Ti sei mai chiesto perché alcune persone, anche dopo i 50 o 60 anni, sembrano avere la stessa energia di quando erano giovani… mentre altre, già a 35 anni, arrancano ogni giorno per arrivare a sera?
La risposta è semplice.
Immagina il tuo corpo come una casa.
A fornire elettricità alla casa è la centrale energetica.
Allo stesso modo, le tue cellule sono dotate di migliaia di micro-centrali energetiche che trasformano il cibo e l’ossigeno in energia pura…
… permettendoti di tenere testa senza fatica anche alla giornata più tosta ed impegnativa.
Ma c’è un problema.
Sebbene questi micro-centrali siano fatte per continuare a darti forza vita natural durante, non sono indistruttibili.
E, se trascurate, iniziano piano piano a malfunzionare, fornendo sempre meno energia.
Ti è mai capitato di fissare lo schermo del computer nel pomeriggio, incapace di concentrarti, con la testa pesante e il desiderio irrefrenabile di buttarti sul divano?
Se sì, significa che probabilmente la tua “centrale energetica” non sta producendo energia sufficiente a vivere la giornata.
Il che, come stai per scoprire, non rappresenta di per sé un problema…
Non solo i ricercatori di Harvard hanno scoperto che questo processo è reversibile…[2]
Ma, meglio ancora, è talmente semplice da poterci riuscire anche un bambino.
Questo è ciò che ha permesso a centinaia di nostri clienti di passare da svegliarsi ogni mattina già stanchi e tirare avanti a colpi di caffè per arrivare a sera – pensando che tutto ciò fosse normale…
… a tornare in meno di un mese a vivere con l’energia di quando avevano 10, 15 o addirittura 20 anni meno.
La cosa incredibile?
Alcuni dicono di aver iniziato a sentire la differenza già nei primi giorni.
Prima di svelarti come anche tu puoi unirti alle centinaia di italiani che hanno ritrovato energia e vitalità però…
Ciao, sono il Dott. Massimo Filippi e sono convinto che ci sia un enorme errore nel modo in cui oggi pensiamo all’invecchiamento.
Si tende a credere che superati i 35 sia normale sentirsi sempre più stanchi, svogliati e acciaccati.
Niente potrebbe essere più lontano dalla realtà.
Il tuo corpo non è programmato per indebolirsi col passare degli anni.
Al contrario, è progettato per continuare a darti la salute e l’energia necessari a godere dei piccoli piaceri della vita… sia che tu abbia 50, 60 o 70 anni.
Per questo motivo ho fondato VIVI Biohacking.
VIVI rappresenta la prima rete di centri di Biohacking sul territorio nazionale in cui uniamo l’analisi di precisione, le strategie di biohacking e un monitoraggio costante della persona con un unico obiettivo: vivere la vita al massimo delle nostre possibilità.
Ogni giorno aiutiamo persone di ogni età a risvegliarsi pieni di energia…
A smettere di dipendere dal caffè per arrivare a fine giornata…
E a sentirsi più in forma di quanto credessero possibile, attraverso uno stile di vita ottimizzato.
Ho anche scritto un libro a riguardo, “VIVI – Alla ricerca della Vitalità”, in cui spiego come vivere a pieno la propria vita senza scendere a patti con lo scorrere del tempo.
Ma torniamo a noi…
Esiste una ragione precisa se alcune persone arrivano a 60 anni ancora piene di energia, mentre altre a 35 si sentono già esaurite.
La vera differenza la fa la tua centrale energetica.
Ovvero, i mitocondri.
I mitocondri sono gli organelli responsabili della produzione di energia all’interno delle tue cellule.
Il loro compito principale è trasformare il cibo e l’ossigeno in ATP (adenosina trifosfato).
Questa molecola alimenta ogni funzione vitale del tuo corpo: dal battito cardiaco alla contrazione muscolare, dalla digestione all’attività cerebrale.[3]
In altre parole, più i tuoi mitocondri sono efficienti, più energia hai a disposizione.
Senza il giusto supporto, i mitocondri iniziano a spegnersi.
E quando ciò accade succede questo:
Addirittura, evidenze scientifiche suggeriscono che il deterioramento e l’inattività dei mitocondri può aumentare il rischio di invecchiamento precoce e di patologie croniche come diabete di tipo 2 e cancro. [4]
Per fortuna, è stato dimostrato che…
Per anni si è creduto che il deterioramento dei mitocondri fosse un processo inevitabile.
Un po’ come una batteria che, con il tempo, si consuma e non può più essere ricaricata.
Ma gli scienziati di Harvard hanno dimostrato che non è così.
In uno studio, pubblicato su Harvard Health Publishing, si è visto che – tramite piccoli accorgimenti – è possibile stimolare le cellule a produrre nuovi mitocondri e riparare quelli esistenti. [5]
Attraverso specifici segnali biologici che attivano il processo di biogenesi mitocondriale – in parole semplici, un meccanismo che permette al corpo di rigenerare le proprie “centrali energetiche”.
E la parte più sorprendente?
Questi segnali possono essere attivati in modo naturale, senza farmaci, con strategie mirate ad ottimizzare il tuo stile di vita.
E il bello? I primi effetti si possono sentire subito nei primi giorni!
Molti clienti nostri raccontano di essersi sentiti più energici già dopo 48 ore.
Alcuni raccontano di aver eliminato il bisogno di caffè o zuccheri in appena una settimana.
Col passare delle settimane, diversi clienti ci hanno detto di sentirsi sempre più forti, più lucidi e più resistenti alla fatica.
Hanno energia costante dalla mattina alla sera, senza sbalzi.
Dormono meglio e si svegliano più riposati.
Si sentono più attivi, leggeri e in sintonia con il proprio corpo.
Diversi di loro si sono sentiti tornare indietro di 10, 15 o persino 20 anni.
E non sono casi isolati: migliaia di italiani hanno già sperimentato questo cambiamento sulla propria pelle.
Il che ci porta al prossimo punto.
A prescindere dalla tua età, se ti senti spesso stanco e senza energia, non è normale.
Ora sai che la vera causa dietro i tuoi spiegabili colpi di stanchezza potrebbe risiedere nei mitocondri… e, meglio ancora, che puoi riattivarli.
Nel webinar gratuito di Lunedì 1 Luglio alle ore 21:00, scoprirai come farlo in modo semplice e scientificamente provato.
Ecco cosa imparerai:
Alla tua salute,
Dott. Massimo Filippi
FONTI:
1 https://mitohealth.com/blog/
2 https://hms.harvard.edu/news/new-reversible-cause-aging
3 https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4321783/
4 https://www.harvardmagazine.com/2018/10/vamsi-mootha-harvard
5 https://www.health.harvard.edu/blog/